Sermones ad status
| Sermones ad status |
Membr.; ff. III*, 149, II'; numerazione antica in cifre arabiche (ff. 1-149); 1-188, 195; numerazione dei fascicoli in lettere; richiami; inizio fascicolo lato carne; 242 × 166 = 12 [192] 38 × 24 [100] 42 (f. 2r; ff. 1r-3r); 244 × 165 = 12 [192] 40 × 19 / 4 [50 (7) 51] 3 / 31 (f. 13r; ff. 3vA-149vB); rr. 50 / ll. 50. Legatura in piena pelle su cartoni, restaurato dal Laboratorio di restauro del libro di S. Maria di Rosano (Firenze). Il codice, elencato nel fondo Gentilotti (cfr. Giuliani, Manoscritti, 223r) è registrato, con il titolo Vocabolarius Henrici de Hassia, fra quelli privi di numerazione che dalla biblioteca vescovile furono portati nel Seminario di Trento nel 1810 (cfr. Borzatti, Elenco , 142) e, infine, nella Biblioteca comunale.
Rigatura a colore. Note marginali coeve. Iniziali filigranate, di cui una fessa al f. 1r, in rosso e blu; 2 iniziali semplici ai ff. I-II. Titoli, sottolineature, segni di paragrafo e ritocchi delle maiuscole in rosso. Al f. Ir nota del sec. XVII-XVIII: Vocabolarius Henrici de Hassia, probabilmente riferibile ai frammenti provenienti da un codice membranaceo del sec. XV, contenente un erbario, utilizzati come fogli di guardia (ff. I-II).