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Corpus mixtum

16457
Autore
Titolo
Corpus mixtum
Descrizione esemplare

Membranaceo; ff. IV, 338 (pp. 687)*, IV'; 18, 210, 36, 4-118, 126, 138, 1410, 158, 164, 17-2112, 22-288, 294, 30-3212, 33-368, 374, 38-398, 406; richiami entro cartiglio; tracce di segnatura a registro; inizio fascicolo lato carne; 238 × 155 = 2 / 4 / 23 / 4 [131] 5 / 69 × 6 / 4 / 18 / 3 [80] 3 / 41; rr. 29 / ll. 28; rigatura a colore. Note marginali coeve. Iniziali filigranate, le maggiori rifesse, e segni di paragrafo in rosso e blu; spazi riservati; saltuari titoli correnti in rosso.

Legatura di restauro su assi con parziale recupero dell'antica legatura clesiana del XVI sec. di cuoio impresso a secco; presenza delle bindelle in cuoio, delle graffe e delle contrograffe. L’intervento di restauro ha innestato frammenti verniciati della pelle della legatura primaria su pelle di vitello di colore omogeneo, sostituendo probabilmente i piatti primari; restauro effettuato dal Laboratorio di restauro del libro di S. Maria di Rosano (Firenze) nel 1978.

A p. 679 nota di possesso parzialmente erasa, in inchiostro rosso: "Iste liber est...". A p. 680 prove di penna del sec. XIV.

A p. 1 segnatura Gentilotti: nr. 129. Precedente segnatura della Biblioteca comunale (sec. XIX): II 19 b 21. Sulla controguardia anteriore, precedenti segnature della Biblioteca comunale (recuperate in fase di restauro, probabilmente dalla controguardia anteriore o dalle carte di guardia): II 44; 59.

Il codice appartenne alla biblioteca vescovile dove rimase fino al 1809 (numero a stampa su cartellino ricavato da Tarugi Secchi, Biblioteca vescovile, 85: 56). Fu quindi portato al Seminario di Trento e, infine, passò alla Biblioteca comunale.  (cfr. Manoscritti medievali 2006 , scheda 69).

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Pubblicato il: Giovedì, 16 Ottobre 2025 - Ultima modifica: Mercoledì, 04 Marzo 2026
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