Legenda aurea
| Legenda aurea |
| Legenda sancti Germani |
| Summula pars II |
Membranaceo; acefalo; ff. IV (paginati), 187 (380), I'; 1-312, 410, 5-912, 1010, 11-1512, 1611; richiami; numerazione dei fascicoli in numeri romani; inizio fascicolo lato carne; 215 × 165 = 20 [5 / 4 / 128 / 5 / 4] 49 × 13 [118] 34; rr. 33 / ll. 32; rigatura a colore.
Il manoscritto inizia con la Legenda sancti Germani, interrotta dallo stesso copista nel manoscritto BCT1-1790 (F c 17, cfr. Manoscritti medievali 2006 , scheda 79); tavola dei capitoli a p. 6. Alle pp. 1-4 (ff. II-III), di altra mano del sec. XIV, frammento della Summula di Adam Teutonicus (seconda parte); la prima parte è conservata nel manoscritto BCT1-1790 (vedi sopra). A p. 379 nota del copista: "Iste liber scriptus est cum magna difficultate a quatuor exemplaribus Predicatorum". Iniziali filigranate, talvolta fesse o rifesse, iniziali semplici e segni di paragrafo in rosso e blu; titoli, riempitivi di riga, ritocchi delle maiuscole in rosso.
Legatura in carta su cartoni del XIX sec.; dorso e angoli rinforzati in pergamena. Rari segni di attenzione e postille di mano del sec. XIV e del vescovo Johannes Hinderbach. Il codice, contrassegnato dal Gentilotti con un unico numero insieme al già menzionato manoscritto BCT1-1790, appartenne a Johannes Hinderbach, come attestano le sue annotazioni; rimase nella biblioteca vescovile fino al 1809 (segnatura Gentilotti in Tarugi Secchi 1930 , 85: 133). Fu portato quindi nel Seminario di Trento e in seguito passò alla Biblioteca comunale (cfr. Manoscritti medievali 2006 , scheda 78).