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Officium sancti Francisci

16474
Titolo
Officium sancti Francisci
Officium sancti Antonii
Officium sancti Ludovici
Officium sanctae Clarae
Officium sacratissimae Trinitatis
Officium corporis et sanguinis Domini nostri Iesu Christi
Officium beatae Mariae virginis
Officium conceptionis beatae Mariae virginis
Officium inventionis sanctae Crucis
Officium visitationis beatae Mariae virginis
Miscellanea francescana
Descrizione esemplare

Cartaceo; ff. III (paginati), 74 (pp. 152), I'; 1-410, 5-612, 710; richiami; in-8°; 152 × 105 = 14 [100] 38 × 7 / 5 [33 (7) 31] 22; rr. 26 / ll. 25; rigatura a colore. Più mani. Iniziali filigranate in rosso e bruno; titoli, segni di paragrafo e ritocchi delle maiuscole in rosso.

1. pp. 5-29A Officium sancti Francisci
2. pp. 29A-37B Officium sancti Antonii
3. pp. 37B-46B Officium sancti Ludovici
4. pp. 46B-52B Officium sanctae Clarae
5. pp. 52B-59B Officium sacratissimae Trinitatis
6. pp. 59B-83B Officium corporis et sanguinis Domini nostri Iesu Christi
7. pp. 84A-87A Officium beatae Mariae virginis
8. pp. 87B-92A Officium conceptionis beatae Mariae virginis
9. pp. 92A-102A Officium inventionis sanctae Crucis
10. pp. 102A-118B Officium visitationis beatae Mariae virginis (bianche le pp. 119-126)
11. pp. 127B-149A Miscellanea francescana, tra cui:
I. pp. 128A-132B: Tavola del capitolo generale di Pisa (1263)
II. pp. 138A-140B: Estratti da privilegi papali in favore dell'ordine francescano

Legatura di restauro in cuoio su piatti di cartone; restauro effettuato presso il Laboratorio di restauro del libro antico di S. Maria di Rosano di Firenze. Oltre a due carte di guardia cartacee moderne (una anteriore e una posteriore), sono state recuperate le due carte di guardia anteriori membranacee che riportano note manoscritte di Johannes Hinderbach e indice delle opere contenute nel volume (p. 2), di altra mano, e con postille di Hinderbach. A p. 1 segnatura Gentilotti: nr. 183 e precedente segnatura della Biblioteca comunale (sec. XIX) I 46 g 7. Alcune note marginali di Johannes Hinderbach al testo.

Il codice giunse in possesso del vescovo Hinderbach dopo essere appartenuto a un certo frater Petrus de Christopheri di Vicenza, come attestato dalle note autografe dello stesso Hinderbach alle pp. 1 e 3; rimase nella biblioteca vescovile fino al 1809 (numero a stampa su cartellino in Tarugi Secchi 1930 , 86: 72). Fu quindi portato nel Seminario di Trento e, infine, passò alla Biblioteca comunale (cfr. Manoscritti medievali 2006 , scheda 94).

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Pubblicato il: Lunedì, 17 Novembre 2025
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