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Antiphonarium de sanctis

16499
Titolo
Antiphonarium de sanctis
Descrizione esemplare

Membranaceo; acefalo, lacunoso e mutilo; ff. I, 165, I'; 1-210, 37, 49, 510, 69, 7-810, 98, 10-1210, 138, 14-1610, 179, 185; richiami; segnatura a registro; inizio fascicolo lato carne; 513 × 358 = 21 [383] 109 × 50 / 12 [215] 11 / 70; rr. 42 / ll. 7 – tetr. 7 (sette tetragrammi alternati con sette linee scritte); rigatura a colore. Iniziali filigranate, le maggiori rifesse e caudate in rosso e blu; titoli in rosso, notazione musicale quadrata in nero su tetragramma rosso.

Legatura di restauro in piena pelle su assi, 546x818x65[55]; reimpiego delle graffe e contrograffe della legatura primaria; restauro effettuato dal Laboratorio di S. Maria di Rosano (Firenze) negli anni Settanta del XX sec. Precedente segnatura di collocazione: II 20 c (ma su Manuscripta , 8-9: II 19 b 2). Il codice appartenne alla biblioteca vescovile, dove rimase fino al 1809 (segnatura Gentilotti da Tarugi Secchi 1930 , 82:1). Fu quindi portato presso il Seminario vescovile di Trento e infine passò alla Biblioteca comunale (cfr. Manoscritti medievali 2006 , scheda 100).

Lingua
Possesso / provenienza
Collocazione
Supporto
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Pubblicato il: Martedì, 17 Marzo 2026 - Ultima modifica: Mercoledì, 25 Marzo 2026
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