Antiphonarium de sanctis
| Antiphonarium de sanctis |
Acefalo, lacunoso e mutilo. Membranaceo. Iniziali filigranate, le maggiori rifesse e caudate in rosso e azzurro; titoli in rosso; notazione musicale quadrata in nero su tetragramma rosso. Legatura di restauro in piena pelle su assi, 546x818x65[55]; reimpiego delle graffe e contrograffe della legatura primaria; restauro effettuato dal Laboratorio di S. Maria di Rosano (Firenze) negli anni Settanta del XX sec. Precedente segnatura di collocazione: II 20 c (ma su Manuscripta, 8-9: II 19 b 2). Il codice appartenne alla biblioteca vescovile, dove rimase fino al 1809 (segnatura Gentilotti in Tarugi Secchi 1930, 82:1). Fu quindi portato presso il Seminario vescovile di Trento e infine passò alla Biblioteca comunale (cfr. Manoscritti medievali 2006 , scheda 100).