Bibbia, in latino
| Bibbia, in latino |
Volume 2; 154 cc.; fol.: Da-Dz8 Ea-Es8 Et10 [$5 segnate (-Da1; +Et6); bianca Et10v]. Con il commento di Nicolas de Lyre, Guilelmus Brito, Paulus de Sancta Maria, Matthias Döring. Contiene anche: Contra perfidiam Iudaeorum, P. I-IV, Probatio incarnationis Christi di Nicolas de Lyre.
Legatura originaria del XV sec., ultimo quarto, in mezza pelle su assi in legno, 360x560x70 mm; l’intervento di restauro, eseguito dal laboratorio F. G. P. di Paolo Ferraris di Torino (nel 1986?), ha innestato frammenti della pelle della legatura primaria su una legatura in pelle di vitello di colore omogeneo, sostituendo il piatto anteriore e conservando il piatto posteriore originale. Per i rinforzi del dorso sono stati riutilizzati un frammento di una lettera di Hans Steinlin cittadino di Göpp…, e un frammento membranaceo di un codice di argomento filosofico (?). Titolo manoscritto sul taglio di testa e tagli tinti di giallo. Alcune postille, sottolineature e segni di attenzione. Mancano i v. 1 e 4; per il terzo volume, vedi BDT 16277 . Precedenti segnature di collocazione: I 43 f 4, Inc. 617 IV 72, 232 c 1[2], C 10 E 13. Appartenuto alla Biblioteca vescovile di Trento (cfr. Hausbergher 2001 , scheda 68 e Incunaboli della Biblioteca vescovile 2006 , scheda 69), il volume fu trasportato nel 1810 presso il Seminario vescovile e passò quindi alla Biblioteca comunale.