De priscorum proprietate verborum
| De priscorum proprietate verborum |
324 cc.; fol.: a-c10 d-f8 g-r10 ∫8 s-z8 &8 [cum]8 [rum]8 A-K8 [$4 segnate (-a1; +g5, h5, i5, k5, l5, m5, n5, o5, p5, q5, r5); bianche a1r, K8v]. Contiene anche una lettera del curatore, Bartolomeo Partenio.
Legatura del XIX sec., seconda metà, in carta su cartoni, 305x500x70 mm; rinforzi in pergamena agli angoli e sul dorso. Titolo, autore e data di stampa manoscritti sul dorso; autore e titolo manoscritti sul taglio di testa. Iniziali semplici in rosso o, più raramente, in blu. A c. a2r, pagina miniata con stemma (losangato di rosso e d’argento, col capo d’oro). A c. K8v, nota manoscritta relativa all’opera. Lievi lacune al testo per danni da insetto. Rare postille e rarissimi segni di attenzione; antica cartulazione manoscritta. Precedenti segnature di collocazione: Inc. 249, VI 72. Appartenuto alla Biblioteca vescovile di Trento (cfr. Hausbergher 2001 , scheda 231 e Incunaboli della Biblioteca comunale 2006 , scheda 294), il volume fu trasportato nel 1810 presso il Seminario vescovile e passò quindi alla Biblioteca comunale.