Summa universae theologiae
| Summa universae theologiae |
4 v., fol. (42 cm). Note tipografiche da ISTC ia00383000
[340] c., iniziale ornata policroma (blu, verde, rosso) campita in oro su riquadro a profili di colore contrastante con fregi marginali a volute ([22r] del v. 2), c. [303] e c. [304] strappate quasi completamente. Legatura del XV sec., ultimo quarto, arte tedesca (Nürnberg), in piena pelle di capra tinta di bruno tendente al rosso, su assi in faggio a spigoli vivi, sul piatto anteriore decorazione di fasci di filettature parallele e cornici, impresse a secco: nella prima cornice un viticcio di foglie abbarbicato su un’asta, nella seconda una serie di ferri quadrati con un grifone rampante accollati in palo o in fascia, nello specchio classica composizione di ogive fogliate giustapposte con all’interno un ornamento di foglie stilizzato (Blattwerk) con rametto fiorito, nella testata titolo impresso in caratteri gotici e un Bogenfries, il piatto posteriore ha una decorazione (tipo 35) sostanzialmente simile che utilizza gli stessi ferri: nella prima una rosa tripla alternata a un viticcio di foglie abbarbicato su un’asta, nella seconda fascia il Blattwerk del piatto anteriore, nello specchio un ferro romboidale con un altro Blattwerk, dorso rifatto nel sec. XIX in pelle di vitello ocra chiaro sbruffato di marrone scuro a 4 nervature doppie con caselle decorate da ferri del periodo romantico, tracce di 2 fermagli con aggancio posteroanteriore: fettucce, graffe e contrograffe metalliche mancanti, tracce dell’attacco di 8 cantonali metallici di forma romboidale, mancanti 3 e di due borchie centrali quadrilobate, mancanti, tracce dell’attacco della catena nella parte superiore del piatto posteriore, conservate le controguardie cartacee, taglio con tracce di tinta ocra giallo, nervi spaccati, abrasioni, lacerazioni, lacune, sollevamento di lingue di pelle, tarlature, 420x660x90 mm. Appartenuto, come gli altri 3 volumi che compongono l'opera, alla Biblioteca vescovile di Trento (Borzatti , p. 3 e 11, Hausbergher 2001 , n. 10), i volumi furono trasportati nel 1810 presso il Seminario vescovile e passarono quindi alla Biblioteca comunale. Antiche segnature di collocazione: I 39 a 6-8, inc. 5.