Lectura super Institutionibus, cum figuratione casuum Francisci de Aretio
| Lectura super Institutionibus, cum figuratione casuum Francisci de Aretio |
400 cc.; fol.: A10 a-z10 [et]10 [cum]10 [rum]10 aa–nn10 [$5 segnate (-A1, nn2); bianche A1v, A10r, nn10].
Tracce di una legatura del XVI sec., primo quarto; arte tedesca (?); monastica su assi in faggio, in pelle di capra marrone scuro con una decorazione impressa a secco (ancora parzialmente visibile nella porzione di pelle del piatto posteriore), 450x660x100 mm. La pelle di copertura, che ricopriva il piatto per meno di un quarto, è stata sostituita nel sec. XIX con pelle di vitello marrone chiaro sbruffata di marrone scuro senza decorazione. Capitelli in cotone grezzo; tracce di 4 fermagli con aggancio anteroposteriore: mancano fettucce e graffe, 2 contrograffe superstiti in ottone inciso e sbalzato. Titolo manoscritto sul piatto anteriore. Frequenti postille marginali di Bernardo Cles, con segni d’attenzione e sottolineature fino a c. m7r e a c. nn9, in inchiostro bruno e, raramente, in inchiostro rosso. Precedenti segnature di collocazione: I 40 a 2, Inc. 297, IV 13.
Appartenuto al vescovo Bernardo Cles (cfr. Biblioteca del cardinale 1985 , scheda 138) e alla Biblioteca vescovile (cfr. Hausbergher 2001 , scheda 162 e Incunaboli della Biblioteca comunale 2006 , scheda 224), il volume fu trasportato nel 1810 presso il Seminario vescovile e passò quindi alla Biblioteca comunale.