Della presa di Modone per opera dei Turchi: 'Valido raggio Febo mio verace'
| Della presa di Modone per opera dei Turchi: 'Valido raggio Febo mio verace' |
8 cc.; 4°: a8 [$4 segnate]. Cantare di 180 ottave stampate senza divisione fra un'ottava e l'altra; data ricavata da ISTC ic00938400 .
Fattore di rarità: unica copia sopravvissuta a livello mondiale.
Legatura di restauro del XX sec. (1964) in piena pelle su cartoni, 220x345x25 mm; restauro e rilegatura effettuati a spese del Ministero della Pubblica Istruzione e a cura dell’Ufficio Incunaboli del Centro di Informazioni bibliografiche di Roma. Sulla seconda carta di guardia anteriore, note relative all’autore di mano settecentesca con la trascrizione della scheda biobibliografica del Sommariva compilata da Scipione Maffei nella sua Verona Illustrata. Segue, in inchiostro bruno, precedente segnatura Mazzetti: 1651. A c. a1r della prima opera contenuta : Leonardus de Zanettis, quindi altre note manoscritte (prove di penna) e uno stemma entro scudo a testa di cavallo, disegnato a penna, con tre lance e una banda al centro (molto simile allo stemma della famiglia Zanetti di Brescia). Cartulazione recente a matita. In testa a c. a1r, titolo dell'opera manoscritto: "Istoria de Modon"; la mano è la stessa che annota il titolo anche su altre opere legate nel presente volume.
Dodicesima opera legata all'interno di un volume fattizio composto da 25 opere .
Non è dato sapere chi abbia messo insieme questa miscellanea così eterogenea; il volume arrivò nelle mani di Antonio Mazzetti già confezionato in tal modo. In seguito alla sua morte, nel 1841, il volume venne donato alla nascente biblioteca pubblica cittadina, entrando quindi a far parte delle collezioni della Biblioteca comunale di Trento (cfr. Petrella 2009 , pp. 17-28 e Incunaboli della Biblioteca comunale 2006 , scheda 448).