Sier Giacopino
| Sier Giacopino |
In testa a c. 1: Ioannes Guettus a Iudicharia inci. 1584, stampa attribuibile alla tipografia Gelmini di Trento, la sola attiva nel 1584. L'edizione è una ventarola: una stampa pensata per essere applicata su ventaglio, lo stesso Giulio Cesare Croce è autore di alcuni testi poetici in lode delle ventarole (ad es: Barceletta piacevolissima sopra i fanciulli che vanno vendendo le Ventarole per la città e un capitolo e lode sopra la bella ventarola, Bologna, Del Cochi, 1632:Ah, le belle ventarole,Chi ne compre a chi ne voleCol suo manico garbato,A piacer e a buon mercato,Su, su, donne, su, donzelle,Ecco qua come son belle,Nobilmente lavorate,Ben dipinte e ben stampate,Questa vale una muraia,Questa un soldo, a non dir baia,E quest'altre un bolognin,E le picciole un sesin.[...]Qua vedrete bei sonetti,Stanze, rime e dotti detti,Madrigali e villanelle,E capricci e cose belle.Qua non vi è pensier profano,E potrete darle in manoA i figliuoli e le figliuole,E può leggerle chi vuole. Il testo è tratto dalla trascrizione presente sul sito dedicato al IV centenario della morte di G.C. Croce
Legatura in cartoncino bianco, c. di guardia ant. e post., ex libris della Biblioteca al verso del piatto ant., mm. 225x135x2, timbro della Biblioteca a c. 1 (non ben distinguibile), numero d'inventario P/12049 a c. 2, antiche segnature di collocazione: Misc. T c 3016, Misc C 290, G 2 op e 16, provenienza: Collezione Mazzetti.