L'argute, et facete lettere di m. Cesare Rao di Alessano metropoli città...
| L'argute, et facete lettere di m. Cesare Rao di Alessano metropoli città della Leucadia. Nelle quali si contengono molti leggiadri motti, & solazzevoli discorsi. Novamente ristampate, & corrette, con l'aggionta d'alcune altre lettere bellissime, & non più vedute |
128 cc. numerate [8] 120, 8°: †8 A-P8 [$4 segnate (- †1); bianche le cc. †1v, †3v]. Carattere romano, corsivo e gotico, xilografia al frontespizio, fregi alle cc. †2r, †4r, †5r, †8v e A1r, iniziale in fregio alle cc. †2r, †4r, e A1r c. A1r, iniziali di corpo maggiore ad inizio di ciascuna lettera, titoli correnti a partire da c. †5v. Alle cc. †2r-†3v lettera di Marcantonio Palazzolo a un non meglio precisato figlio di un conte Marcantonio (ill. s. conte Marcantonio di felice memoria, padre di v.s.), datata Verona 21 gennaio , alle cc. †4r lettera alli discreti lettori non datata, alle cc. †5r-†8v il sommario dell’opera, a seguire (cc. A1r-P8v) il testo delle lettere, a c. P8v colphon. A c. E3v si leggono questi versi attribuiti a Burchiello Amor è un trastullo / Che mette in campo nero fava rossa / e cava il dolce mel dalle dur’ossa, in realtà si tratta dei versi finali del sonetto caudato Molti poeti han già descritto Amore di Andrea Orcagna, a c. H2v una ottava di Craverio (Antonio Craveri?) (inc.: Giove co’ i fuochi quando altier balena), a c. H3r un sonetto di Rao (inc.: Recipe dunque in prima del polmone), alle cc. N1r-N2r si leggono alcuni componimenti (Che del buon’oro la perfettione, madrigale ABAACA dell’autore, Io credo che nasceste nella culla, due terzine di Sansovino (Francesco?), Altri aparecchian penne, carta e inchiostro, tre terzine di Lodovico Dolce, Queste nostre gentil maniere humane e So ben che sete gratioso e pio, due madrigali - ABAACA e ABA - dell’autore.
Timbri della biblioteca sul verso del frontespizio e sul recto della c. di guardia posteriore e a cc. B4r. Sul verso del piatto anteriore ex libris della Biblioteca comunale. Legatura in carta spugnata a due colori su cartoncino, XX secolo, 2 cc. di guardia (anteriore e posteriore), titolo manoscritto sul dorso, mm. 150x100x15. Antica segnatura di collocazione: G 2 i 492 (Biblioteca comunale di Trento). Numero d’inventario della Biblioteca comunale di Trento: 76332 al recto della c. di guardia posteriore.