L'argute, et facete lettere di m. Cesare Rao di Alessano metropoli città...
| L'argute, et facete lettere di m. Cesare Rao di Alessano metropoli città della Leucadia. Nelle quali si contengono molti leggiadri motti, & solazzevoli discorsi. Novamente ristampate, & corrette, con l'aggionta d'alcune altre lettere bellissime, & non più vedute |
128 cc. numerate [8] 112, 8°: †8 A-08 [$4 segnate (- †1)] bianca c. †1v.Si tratta di una diversa emissione rispetto all’edizione STABAT 58: il fascicolo † è ricomposto (solo parzialmente il frontespizio). Carattere romano, corsivo e gotico, xilografia al frontespizio, fregi alle cc. †2r, †5v, †8v e A1r, iniziale in fregio alle cc. †2r, e A1r, iniziali di corpo maggiore ad inizio di ciascuna lettera, titoli correnti a partire da c. †5v.Alle cc. †2r-†5r lettera di Giovanni Battista Gelmini al barone Ernst Wolkenstein Rodenegg, datata Trento 8 febbraio 1585, a c. †5v-†8v il sommario dell’opera, a seguire (cc. A1r-P8v) il testo delle lettere, a c. P8v colphon. A c. E3v si leggono questi versi attribuiti a Burchiello Amor è un trastullo / Che mette in campo nero fava rossa / e cava il dolce mel dalle dur’ossa, in realtà si tratta dei versi finali del sonetto caudato Molti poeti han già descritto Amore di Andrea Orcagna, a c. H2v una ottava di Craverio (Antonio Craveri?) (inc.: Giove co’ i fuochi quando altier balena), a c. H3r un sonetto di Rao (inc.: Recipe dunque in prima del polmone), alle cc. N1r-N2r si leggono alcuni componimenti (Che del buon’oro la perfettione, madrigale ABAACA dell’autore, Io credo che nasceste nella culla, due terzine di Sansovino (Francesco?), Altri aparecchian penne, carta e inchiostro, tre terzine di Lodovico Dolce, Queste nostre gentil maniere humane e So ben che sete gratioso e pio, due madrigali - ABAACA e ABA - dell’autore.
Esemplare mutilo, mancante dei fascicoli H, I e P. Sul frontespizio nota di possesso manoscritta a penna: Carlo Cen. [lacuna] 1656, timbri della biblioteca sul frontespizio e a c.~O8v. Sul verso del piatto anteriore ex libris della Biblioteca comunale. Legatura in carta bruna sbruffata di nero su cartone, con rinforzo in pergamena sul dorso, XVIII secolo, titolo inciso su tassello di marocchino, 2 cc.~di guardia (anteriore e posteriore), mm. 145x100x20. Antica segnatura di collocazione: TT 1 l22, G 2 k 298 (Biblioteca comunale di Trento), provenienza seminario Vescovile di Trento. Numero d’inventario della Biblioteca comunale diTrento: P/13796 a c.~O8v.