L'argute, et facete lettere di m. Cesare Rao di Alessano metropoli città...
| L'argute, et facete lettere di m. Cesare Rao di Alessano metropoli città della Leucadia. Nelle quali si contengono molti leggiadri motti, & solazzevoli discorsi. Con l'aggionta d'alcune altre lettere bellissime, & non più vedute. Novamente ristampate, & corrette |
144 cc. numerate [8] 134 [2], 8°: †8 A-R8 [$4 segnate (- †1)] bianche le cc. †1v, †4v, †8v, R7v e probabilmente bianca anche c. R8. Carattere romano e corsivo, xilografia al frontespizio, iniziale xilografica a c. †2r, fregi alle cc. †2r, †4r, †5r, iniziale in fregio a c. A1r, iniziali di corpo maggiore a inizio di ciascuna lettera, titoli correnti a partire da c. †5v. Licenza. Alle cc. †2r-†3v lettera degli editori a Arcangelo Platina, datata Trento 26 gennaio 1590, a c. †4r lettera non datata al discreto lettore, alle cc. †5r-†8r il sommario dell’opera, a seguire (cc. A1r-R6v) il testo delle lettere, a c. R7r colphon e registro. A c. E7r si leggono questi versi attribuiti a Burchiello: Amor è un trastullo / Che mette in campo nero fava rossa / e cava il dolce mel dalle dur’ossa, in realtà si tratta dei versi finali del sonetto caudato Molti poeti han già descritto Amore di Andrea Orcagna, a c. H8v una ottava di Craverio (Antonio Craveri?) (inc.: Giove co’ i fuochi quando altier balena), a c. I1r un sonetto di Rao (inc.: Recipe dunque in prima del polmone), alle cc. O3r-O4r si leggono alcuni componimenti (Che del buon’oro la perfettione, madrigale ABAACA dell’autore, Io credo che nasceste nella culla, due terzine di Sansovino (Francesco?), Altri aparecchian penne, carta e inchiostro, tre terzine di Lodovico Dolce, Queste nostre gentil maniere humane e So ben che sete gratioso e pio, due madrigali - ABAACA e ABA - dell’autore.
Esemplare privo della c. R8. Sul frontespizio nota di possesso manoscritta a penna: Antoni Cambiasi canonici Rome 1603, a c. R7v nota manoscritta a Giovanni Antonio Luca di Baldisero, sottolineature a penna alle cc. F1v-F2v, prove di penna alle cc. N7v e M2v (a matita, unica mano), a c. O4r correzione calligrafica a penna, timbri della biblioteca sul verso del frontespizio e alle cc. B5r e R7r. Sul verso del piatto anteriore ex libris della Biblioteca comunale (tipo B). Legatura all’olandese in pergamena, fine XVI secolo, 2 cc. di guardia (anteriore e posteriore) con conti e prove di penna, titolo manoscritto sul dorso e sul taglio superiore. mm. 150x105x20. Antica segnatura di collocazione: G 2 i 494 (Biblioteca comunale di Trento). Numero d’inventario della Biblioteca comunale di Trento: 95802 a c. R7r.