Privilegia et diplomata et quas investituras vocant, olim a divis Romanorum...
| Privilegia et diplomata et quas investituras vocant, olim a divis Romanorum imperatoribus, regibus, ducibus, ac alijs principibus illustrissimis comitibus de Arco irrogata, & concessa. Nuperrime opera Ambrosii Franci e tenebris propemodum eruta, & Arci excussa |
24 + c. L'indicazione che compare in testa al frontespizio “Joannes Guettus a Judicaria inci. 1584”, è presumibilmente riferita alla cornice architettonica, il codice originale, ora disperso, della raccolta di privilegi concessi ai conti d'Arco curato dal notaio trentino Ambrogio Franco fu terminato ed autenticato dallo stesso l'ultimo giorno di maggio del 1593 (Benedetto Bonelli, Monumenta Ecclesiae Tridentinae voluminis tertii pars altera in qua continentur Tridentinorum antistum series universa commentario historico-diplomatico illustrata, Trento, Monauni, 1765, p. 528), stampa attribuibile alla tipografia Gelmini di Trento, la sola attiva nel 1593, Chemelli propone tuttavia Guetti come stampatore e Arco come luogo di stampa (Aldo Chemelli, Trento nelle sue prime testimonianze a stampa, Trento, Comune di Trento, Provincia Autonoma di Trento, 1975, pp. 151-153)