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Commentarium in Aristotelis Ethicam

16516
Titolo
Commentarium in Aristotelis Ethicam
Descrizione esemplare

Membranaceo; ff. III, 80 (pp. 164), I'; 112, 210, 3-612, 710; paginati i ff. II-III; richiami; inizio fascicolo lato carne; 309 × 233 = 22 [231] 56 × 25 [80 (9) 80] 39; rr. 50 / ll. 49; rigatura a colore. Note marginali di diverse mani coeve e del sec. XV. Iniziali semplici, titoli correnti, sottolineature e ritocchi delle maiuscole in rosso.

Legatura di restauro in piena pelle su cartoni del XX sec., 322x520x25 mm; restauro effettuato dal Laboratorio di restauro di S. Maria di Rosano (Firenze) nel 1978. Al f. IIr nota di possesso di mano della prima metà del XIV secolo, parzialmente erasa: "Iste liber est fratris H[...]i de [...] ordinis fratrum minorum [...] de [...] que emit cum p[...]a proventum suorum". Al f. IIv di mano coeva, elenco di libri tra cui il commento al testo di Aristotele. A p. 162 prove di penna,tra cui si legge: "In nomine Domini amen. Anno nativitatis eiusdem millesimo tricentesimo quadragesimo qua quinquagesimo sexto amen", "magister Steffanus", e "Wilhelmus dei gracia …". Nella stessa pagina, nota di possesso erasa: "Iste liber magistri A[...]". A p. 4, nota di prezzo: "Item II florenos". A f. IIr segnatura Gentilotti: nr. 37. Precedenti segnature di collocazione: sulla controguardia anteriore, recuperato in sede di restauro, cartellino con segnatura: C II a 6. Ms. 1583; al f. Iv, segnatura della Biblioteca comunale (sec. XIX): II 19 c 6, depennato II 20 b 7

Il codice appartenne alla biblioteca vescovile, dove rimase fino al 1810 (numero a stampa sul cartellino in Tarugi Secchi 1930 , 83: 94). Fu quindi portato al Seminario di Trento e, infine, passò alla Biblioteca comunale (cfr. Manoscritti medievali 2006 , scheda 29). Viene segnalato come uno dei libri sottratti al vescovo Lichtenstein (1340-1419; cfr. Manoscritti datati 1996 , 16n), mentre Franceschini ipotizza l'appartenenza del codice alla biblioteca del vescovo Bernardo Cles, sulla base dell'elenco dei manoscritti presumibilmente appartenuti alla biblioteca clesiana (cfr. Bonelli 1765 , p. 397 e Franceschini 1932 , p. 126; la stessa ipotesi viene proposta dal Franceschini anche per il manoscritto BCT1-1780 (F b 43) della Biblioteca comunale di Trento).

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Pubblicato il: Martedì, 28 Aprile 2026
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