Vero Iosepho principi servitus tenax vero homagio applaudit. Dum iure...
| Vero Iosepho principi servitus tenax vero homagio applaudit. Dum iure Victorio infula exhibita fuit hoc est, quicuplicem in uno supposito compositionem, principi clementissimo subiectionem, pastori fidissimo amorem, soli lucidissimo congratulationem ... |
8 cc. non numerate, 4°: A4 B2 χ2 [$2 segnate (- A1, B2), c. χ1, 2 in B1, 2], bianche le cc. B1r, χ1v, χ2v e B2v. Carattere romano e corsivo, fregi tipografici al frontespizio e alle cc. A2v, A3r e χ1r, stemma di Giuseppe Vittorio Alberti sul verso del frontespizio, xilografia alle cc. A2r, χ1r e χ2r, stemma del Magistrato consolare a c. A2v. Licenza. Data di stampa espressa da un cronogramma nel titolo. A c. A2r lettera di dedica non datata dell'autore a Giuseppe Vittorio Alberti d'Enno, principe-vescovo di Trento, a c. A2v componimento latino di 17 versi, ciascuno dei quali di 6 parole: leggendo in acrostico ogni serie di parole si forma il nome Iosephus Victorius, a c. A3r un carme latino sullo stemma del principe-vescovo, alle cc. A3v-A4v sei anagrammi del nome del principe-vescovo, accompagnati ciascuno da una carme latino, a c. B1v 4 carmi latini, due dei quali contengono un logogrifo e gli altri due sono enigmi con la soluzione nel margine, a c. χ1r un gioco enigmistico contente la frase Ioseph florebit in agro tridentino, a c. χ2r un calligramma con la data 1692 espressa in cronogramma nel titolo e un doppio acrostico Victoriam Matutinam, a c. B2r un cronogramma con lo schema per risolverlo e i calcoli della soluzione.
Legato in cartoncino vinaccia, mm. 195x155, ex libris della Biblioteca al verso del piatto anteriore, numeri 3 e 24 manoscritti in testa al frontespizio, numerose correzioni manoscritte (cc. A2, A3v, B1v e χ2v), probabile errore di imposizione del bifoglio B, nota manoscritta a c. χ2r che informa che il calligramma e gli acrostici vanno letti in senso antiorario, timbro della Biblioteca al frontespizio, numero d'inventario P/8722 a c. B2r, antica segnatura di collocazione: Misc T d 567. Le numerose correzioni manoscritte, l'errore del tipografo nella composizione del calligramma e l'errore di imposizione del bifoglio B spingono a ritenere che l'esemplare sia una bozza di stampa.